Il Gusto delle Origini

Dal 1890, a Ruffia, solo formaggi a latte crudo

Patto di Fiducia con il Territorio

Patto di Fiducia con il Territorio

Alla fine del XIX secolo, il primo Francesco Rabbia, fondatore del Caseificio, allora una piccola bottega artigiana, era già attivo nella produzione di tome. Da quel tempo, è stato siglato un patto di fiducia con il territorio.

La pianura, ai piedi del Monviso, assicura a vacche, pecore e capre i migliori pascoli. La Valle Grana, dove i formaggi stagionano, garantisce aromi e profumi unici.

Allevare: un atto d’amore

Allevare: un atto d’amore

Le frisone: soci di filiera. Le aziende agricole consorziate operano all’insegna della qualità e mai della quantità. Il lavoro in stalla è gestito nel pieno rispetto degli animali e quindi: solo stabulazione libera, pascolo durante la bella stagione, alimentazione a base di erba fresca d’estate e con fieni selezionati in inverno.

Allo stesso modo, sono selezionate personalmente le stalle che riforniscono la materia prima per i formaggi caprini e ovini.

Cultura Contadina

Cultura Contadina

Generazione dopo generazione, il Caseificio ha coltivato la cultura, i valori e il saper fare contadino. L’arte della trasformazione è figlia del rispetto verso la natura. È applicata un’economia di filiera dove, gli allevatori, sono, ancor prima, produttori agricoli e custodi della terra.

Per questo motivo, da sempre, si preferisce il latte dei conferenti storici, co-autori di un progetto sostenibile, in tutte le sue fasi.

Secondo Natura e Virtù

Secondo Natura e Virtù

Ogni prodotto a marchio Francesco Rabbia è l’espressione della terra cuneese e delle tradizioni che la animano. L’attività di caseificazione viene svolta nel solco del passato: sono valorizzate le antiche ricette, le operazioni dei mastri artigiani sono riproposte da giovani virtuosi e l’arte manuale si presenta ora come allora.

La ricerca e l’impiego di nuove tecnologie ha guidato il Caseificio Francesco Rabbia in un percorso volto alla sicurezza, alla qualità e alla ricerca del gusto delle origini.

Dal 1890 in Caldaie di Rame

Dal 1890 in Caldaie di Rame

Battute a mano e forgiate secondo la tradizione casearia. Sono tre le caldaie di rame di proprietà del Caseificio Francesco Rabbia dove, oggi come allora, sono formate le tome piemontesi.

Su ognuna di questa, è perfettamente conservata la targa che indica la data in cui il rame è stato modellato. La più antica risale al 1840 quando, il primo Francesco Rabbia, la scelse per il suo lavoro.

Di mano in mano: solo Tele di Lino

Di mano in mano: solo Tele di Lino

Come i grandi sarti, il Caseificio Francesco Rabbia, ha scelto solo il lino. Le tele avvolgono e fasciano ogni toma. Sono i casari che massaggiano e si prendono cura del formaggio che verrà.

La pratica è esclusivamente manuale e, dalla cagliata, ogni forma che sarà si caratterizza per un’impronta unica. I solchi delle dita e delle mani sono segni distinguibili di un vero lavoro artigiano.

Casari: Artigiani ed Artisti

Casari: Artigiani ed Artisti

Per artigiano si intende colui che produce con fini pratici. Per artista si intende colui la cui creazione è destinata a suscitare emozioni.

I casari di Francesco Rabbia, dal 1890, declinano i frutti della terra, dando forma a prodotti ed esperienze uniche. Al netto della fatica, viene così coltivata una storia patrimonio dell’umanità e degli uomini, da tramandare.

La Qualità si Scopre a Crudo

La Qualità si Scopre a Crudo

Solo il latte crudo. Per preservare il gusto delle origini, il Caseificio ha scelto di lavorare il latte senza sottoporlo ad alcun trattamento termico.

Ciò che caratterizza le tome Piemontesi Francesco Rabbia sono i gusti naturali della campagna, gli stessi che gli animali trovano nella loro razione giornaliera. Tutti i formaggi sono reale espressione, declinazione e coniugazione dei profumi della natura e di una storia lunga più di 130 anni.